Come cambia la navigazione nelle auto elettriche Ford?
Anche la navigazione ha i suoi cambi rapidi
Ho letto dell’integrazione di Apple Maps nella nuova piattaforma elettrica di Ford e mi sono fermata su un dettaglio: non si parla soltanto di indicazioni stradali. Il sistema dovrebbe gestire percorsi per veicoli elettrici, traffico in tempo reale, incidenti, schede dei luoghi e perfino il preriscaldamento della batteria. La notizia è raccontata nel comunicato [Apple Maps per i veicoli elettrici Ford].
Da costumista, mi viene spontaneo pensare a una cosa molto concreta: ogni esperienza di movimento ha bisogno di informazioni date nel momento giusto. In scena non basta sapere che un’attrice dovrà apparire tra cinque minuti. Bisogna sapere da quale lato entra, quale mano ha libera, se il mantello si è impigliato, se la luce è già cambiata. Un’indicazione corretta, ma arrivata tardi, è quasi un errore.
La città come spazio da leggere Un navigatore dentro l’auto non è più soltanto una voce che dice di girare a destra. Decide quali dettagli della città diventano visibili e quali restano fuori campo. A Milano può significare distinguere una strada stretta da una circonvallazione congestionata, considerare la ricarica, arrivare davanti a un teatro senza trasformare gli ultimi cinquecento metri in una piccola prova di sopravvivenza.
La parte interessante, per me, è il linguaggio naturale. Quando un’interfaccia comprende una richiesta formulata come la direbbe una persona, cambia il rapporto con la macchina. Non si compilano più soltanto caselle: si prova a spiegare un’intenzione. È simile a dare istruzioni a una sarta durante una prova costume. “Deve cadere più morbido”, “non deve tirare quando alzo il braccio” non sono misure complete, ma contengono informazioni preziose.
Il rischio del dettaglio invisibile Naturalmente, ogni comodità nasconde una responsabilità. Se il percorso considera il traffico, la batteria e il preriscaldamento, l’automobile sta facendo molte scelte prima che il conducente le veda. In laboratorio lo diremmo così: una buona chiusura lampo deve sparire nel costume, ma deve anche poter essere trovata e riparata quando serve.
Mi interessa capire quanto sarà leggibile questo sistema mentre si guida. Sapremo perché propone una certa deviazione o una certa sosta? Potremo correggerlo senza combattere contro tre menu? La tecnologia della mobilità diventa davvero utile quando non ci fa sentire passeggeri dentro una decisione già presa, ma ci lascia ancora abbastanza margine per cambiare scena.